Carta dei Valori e Codice Etico

Fare consulenza richiede impegno, metodo e responsabilità.
Ti ritrovi nella definizione che trovi nell’immagine qui sotto?

Testo dell'immagine: fare bella scena con parole e slide / invece di incentrare tutto su / lavorare con metodo e responsabilità / questo è il percorso da accettare / se si fa consulenza strategica.

Se qualcosa ti stona, è normale.
Ora prova a rileggere le frasi partendo dall’ultima riga e salendo verso la prima.

Valori personali e postura professionale

  1. Metto al centro la persona: ogni impresa e startup per me è prima di tutto un progetto umano, fatto di visioni, responsabilità e impatto sul territorio.
  2. Agisco con integrità e coerenza: faccio in modo che alle parole seguano i fatti, evitando compromessi che snaturino i valori miei o del cliente.
  3. Mantengo indipendenza di giudizio: dico ciò che ritengo giusto per il progetto, anche quando è scomodo, senza farmi condizionare da interessi altri.
  4. Scelgo una consulenza sostanziale: propongo solo percorsi concreti, misurabili e orientati al risultato, lontani da soluzioni di facciata o di moda.
  5. Vivo il mio lavoro come un’alleanza: agisco come partner del cliente, condividendo responsabilità, rischio e successi lungo tutto il percorso.

Approccio al cliente, trasparenza e fiducia

  1. Costruisco relazioni basate sulla fiducia reciproca, sulla chiarezza degli obiettivi e sulla condivisione dei passi da compiere.
  2. Definisco fin dall’inizio aspettative, confini dell’incarico, risultati attesi e metriche di valutazione, così da avere da subito una base chiara e condivisa.
  3. Comunico in modo diretto, pragmatico e senza giri di parole: preferisco una verità scomoda a un’illusione rassicurante.
  4. Uso la mia competenza per semplificare le scelte e per orientarle nella direzione più coerente con il progetto: propongo solo ciò che ritengo davvero utile e proporzionato alla tua realtà.
  5. Tutelo la riservatezza: tratto dati, informazioni strategiche e documenti aziendali come confidenziali, adottando tutte le misure necessarie per proteggerli.

Competenza, responsabilità e metodo

  1. Accetto solo incarichi per i quali possiedo competenze adeguate e aggiorno costantemente il mio know‑how per garantire valore reale al cliente.
  2. Applico un approccio olistico: unisco strategia, finanza, execution e performance manageriali per creare percorsi integrati e sostenibili nel tempo.
  3. Progetto interventi commisurati al contesto e alle risorse disponibili, assumendomi la responsabilità degli effetti prevedibili delle mie raccomandazioni e rifiutando promesse irrealistiche o scorciatoie facili.
  4. Non salto la fase di analisi: ogni progetto parte da un assessment serio e sistemico, perché intervenire senza diagnosi aumenta il rischio di danni all’organizzazione.
  5. Valuto sempre l’impatto umano delle decisioni: dietro numeri e processi considero persone, comunità e filiere che vivono gli effetti delle scelte strategiche.

Relazione con Startup e PMI

  1. Rifiuto approcci “da catena di montaggio”: ogni startup e PMI merita un percorso su misura, non format standardizzati dove pochi vengono seguiti e molti trascurati.
  2. Riconosco che le risorse possono essere limitate, ma il potenziale può essere elevato: costruisco percorsi che bilanciano ambizione e sostenibilità.
  3. Lavoro in logica win‑win: quando possibile, mi posiziono come partner e non solo come consulente, allineando la mia riuscita ai risultati del cliente.
  4. Facilito accesso a capitali e partnership solo se coerenti con la missione, i valori e la fase di sviluppo dell’impresa, evitando finanziamenti “a ogni costo”.
  5. Promuovo connessioni autentiche tra imprese e startup, privilegiando collaborazioni concrete rispetto a semplici contatti o vetrine di networking.

Responsabilità condivisa e impegno reciproco

  1. I risultati dipendono anche dall’impegno del team nel mettere in pratica le raccomandazioni: nessun metodo funziona se non viene applicato con serietà.
  2. In un contesto incerto non esistono risultati garantiti: io porto metodo, rigore, trasparenza e adattamento continuo sui dati, mentre le decisioni finali restano sempre in capo all’imprenditore o al management.
  3. Chiedo al cliente di comunicare con trasparenza vincoli, difficoltà interne e cambi di scenario, così da poter aggiornare insieme analisi e percorso.
  4. Mantengo e mi aspetto un comportamento leale verso colleghi, consulenti e clienti, evitando denigrazioni o pratiche scorrette.
  5. Ogni nuova collaborazione si intende avviata nel rispetto reciproco di questi principi: se ti riconosci in questo Codice, abbiamo già una base comune su cui costruire.